Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di esosomi come nuova soluzione contro il diradamento dei capelli. Cliniche, social network e medicina estetica li presentano come un trattamento capace di dare nuova energia ai follicoli e favorire una crescita più forte, senza ricorrere alla chirurgia.
Il nome suona futuristico e viene spesso associato a parole come “rigenerazione” e “cellule staminali”. In realtà, non tutti i trattamenti con esosomi sono uguali: possono cambiare l’origine del prodotto, la sua composizione e il modo in cui viene applicato. Spesso vengono abbinati al microneedling e confrontati con procedure già conosciute come il PRP.
Ma cosa fanno davvero una volta applicati sul cuoio capelluto? Possono far ricrescere i capelli oppure migliorano soltanto quelli ancora presenti? Partiamo dalle basi per capire come funziona il trattamento e quali risultati è ragionevole aspettarsi.
Cosa sono gli esosomi e perché vengono usati per i capelli?
Gli esosomi sono minuscole vescicole prodotte naturalmente dalle cellule. Possiamo immaginarli come piccoli contenitori biologici: una cellula li rilascia nell’ambiente circostante e un’altra li riceve, leggendo le informazioni trasportate al loro interno.
Il loro compito principale è quindi facilitare la comunicazione tra le cellule. La membrana esterna protegge un contenuto che può comprendere:
- proteine e fattori di segnalazione;
- lipidi;
- RNA messaggero;
- microRNA, capaci di influenzare l’attività di alcuni geni.
Gli esosomi non sono cellule staminali e non possono trasformarsi autonomamente in nuovi tessuti. Sono piuttosto uno degli strumenti attraverso cui le cellule, comprese quelle staminali, inviano istruzioni ad altre cellule. È questa capacità di trasportare segnali biologici ad aver attirato l’interesse della medicina rigenerativa.
Perché interessano la tricologia?
Il follicolo pilifero non è una struttura passiva, ma un piccolo organo che attraversa continuamente fasi di crescita, riposo e caduta. Il suo funzionamento dipende dal dialogo tra diverse componenti: cellule della papilla dermica, cellule epiteliali, vasi sanguigni e sistema immunitario.
L’idea alla base del trattamento è utilizzare gli esosomi per portare nuovi segnali in questo ambiente e sostenere la comunicazione cellulare intorno al follicolo. Poiché la superficie della cute limita la penetrazione di molte sostanze, il prodotto viene spesso applicato dopo il microneedling, che crea microcanali temporanei nel cuoio capelluto.
Da dove provengono gli esosomi utilizzati nei trattamenti?
Qui nasce una delle differenze più importanti. Gli esosomi possono essere ottenuti da fonti molto diverse, tra cui:
- cellule staminali mesenchimali derivate da tessuto adiposo;
- midollo osseo, placenta o cordone ombelicale;
- cellule collegate al follicolo pilifero;
- piastrine;
- colture vegetali, dalle quali si ottengono più precisamente vescicole simili agli esosomi.
La fonte modifica il contenuto biologico del prodotto. Anche il metodo di isolamento, la concentrazione delle particelle, la conservazione e il processo di produzione possono cambiare notevolmente da un preparato all’altro.
Per questo, la dicitura “trattamento con esosomi” non identifica automaticamente una procedura standard. Prima di valutare un prodotto bisogna sapere da dove proviene, cosa contiene, come è stato preparato e in quale modo viene applicato. Parlare genericamente di esosomi senza queste informazioni è un po’ come parlare di “vitamine” senza specificare quali e in quale dose.
Perché non tutti gli esosomi per capelli sono uguali
La parola esosomi viene spesso usata come se indicasse un ingrediente preciso e standardizzato. In realtà, descrive una categoria biologica molto più complessa. Due prodotti presentati con lo stesso nome possono differire per identità delle particelle, composizione, purezza, concentrazione e stabilità.
Per questo non basta sapere che un trattamento “contiene esosomi”: bisogna capire che cosa contiene realmente la formulazione e come è stata caratterizzata.
Il nome sull’etichetta non definisce ciò che si trova nella fiala
In senso rigoroso, gli esosomi sono un sottotipo di vescicole extracellulari generato attraverso uno specifico processo cellulare. Tuttavia, osservare particelle di determinate dimensioni non è sufficiente per dimostrare che siano davvero esosomi. Proprio per questo, quando la loro origine biologica non è stata verificata, le linee guida scientifiche MISEV2023 preferiscono termini più prudenti come vescicole extracellulari o piccole vescicole extracellulari.
Nella pratica, una formulazione commerciale può contenere:
- una frazione arricchita di vescicole extracellulari;
- un secreto cellulare con vescicole, proteine e molecole solubili;
- una combinazione di vescicole, fattori di crescita, peptidi o altri ingredienti.
Questi prodotti non sono automaticamente equivalenti. Se nella soluzione sono presenti molte sostanze differenti, un eventuale effetto biologico non può essere attribuito con certezza alle sole vescicole.
La differenza principale è nel “cargo” biologico
Gli esosomi non sono involucri vuoti. Al loro interno e sulla loro superficie possono trasportare proteine, lipidi, mRNA, microRNA e altre molecole coinvolte nella comunicazione tra le cellule.
La composizione di questo carico può cambiare in base allo stato delle cellule produttrici, alle condizioni di coltura e al processo di produzione. Di conseguenza, due preparati con lo stesso numero di particelle possono trasmettere segnali biologici molto diversi.
In altre parole, contare gli esosomi non significa misurarne automaticamente la qualità o l’attività.
Un numero più alto non indica necessariamente un prodotto migliore
Espressioni come “miliardi di esosomi” sono facili da comunicare, ma da sole dicono poco. Alcune tecniche contano tutte le nanoparticelle presenti nel campione e possono includere aggregati o materiale non vescicolare.
Per interpretare correttamente la concentrazione servono anche altre informazioni:
- distribuzione delle particelle per dimensione;
- marcatori compatibili con l’identità delle vescicole;
- controlli per rilevare eventuali contaminanti;
- dose complessiva utilizzata in ogni seduta;
- uniformità tra un lotto di produzione e l’altro.
Una concentrazione elevata di particelle poco caratterizzate non equivale quindi a una dose elevata di esosomi biologicamente attivi.
Anche isolamento e conservazione cambiano il prodotto finale
I metodi utilizzati per separare e concentrare le vescicole non producono tutti lo stesso risultato. Alcuni recuperano una maggiore quantità di particelle, ma possono trascinare anche proteine libere, residui e altre componenti del mezzo di coltura. Altri permettono di ottenere un campione più selezionato, ma con una resa inferiore.
Anche temperatura, durata della conservazione e cicli ripetuti di congelamento e scongelamento possono modificare la concentrazione, l’integrità o le caratteristiche delle vescicole. Per questo la qualità non dipende soltanto dalla produzione, ma dall’intera catena che porta il prodotto fino al momento dell’applicazione.
Il protocollo fa parte del trattamento
Infine, lo stesso preparato può essere utilizzato in modi differenti. Applicarlo semplicemente sulla superficie del cuoio capelluto non è la stessa cosa che utilizzarlo dopo il microneedling, quando vengono creati microcanali temporanei nella pelle.
Quando si valuta un trattamento con esosomi, dovrebbero quindi essere chiari cinque elementi:
- cosa contiene realmente il prodotto;
- come sono state identificate e caratterizzate le vescicole;
- quale dose viene utilizzata per ogni seduta;
- come il prodotto viene conservato e controllato;
- con quale tecnica viene applicato sul cuoio capelluto.
Il punto non è trovare il flacone con il numero più impressionante, ma verificare l’intera sequenza: identità, caratterizzazione, dose, conservazione e applicazione. “Esosomi” è il nome di una categoria; la qualità del singolo trattamento deve essere dimostrata dai dati.
Ed è proprio questa distinzione che permette di leggere correttamente gli studi clinici: un risultato ottenuto con una determinata formulazione e uno specifico protocollo non può essere automaticamente esteso a tutti i prodotti presenti sul mercato.
Gli esosomi per capelli funzionano davvero? Cosa mostrano gli studi
La risposta breve è: i primi dati indicano che gli esosomi possono migliorare la densità e lo spessore dei capelli, soprattutto nelle fasi iniziali o moderate dell’alopecia androgenetica. Non si tratta però di una ricrescita garantita: i risultati cambiano molto in base al prodotto e al protocollo utilizzato.
Una revisione sistematica del 2025 ha analizzato 11 studi clinici. Gli aumenti osservati variavano da 9,5 a 35 capelli per cm², mentre lo spessore del fusto era cresciuto fino a 13,01 μm. Soltanto due studi erano randomizzati e controllati: i risultati sono quindi promettenti, ma la ricerca clinica è ancora giovane.
Un risultato particolarmente interessante arriva da uno studio prospettico condotto su 16 uomini con alopecia androgenetica lieve o moderata. Dopo il microneedling sono stati applicati esosomi sul cuoio capelluto. A 12 mesi, la densità era aumentata in media di 35 capelli per cm² e l’80% dei partecipanti aveva notato un miglioramento visibile.
È importante considerare che in questo studio gli esosomi sono stati abbinati al microneedling. Il risultato riguarda quindi l’intero trattamento e non permette di stabilire quanto del miglioramento dipendesse esclusivamente dagli esosomi.
In concreto, quando sono ancora presenti follicoli attivi, il trattamento potrebbe produrre:
- un maggior numero di capelli visibili;
- fusti più spessi e resistenti;
- una minore visibilità del cuoio capelluto;
- un aspetto complessivamente più pieno della capigliatura.
Gli esosomi non creano invece dal nulla nuovi follicoli nelle zone in cui questi non sono più attivi. Il loro potenziale più realistico è aiutare i follicoli ancora presenti a produrre capelli più forti e visibili.
Il verdetto attuale è quindi semplice: gli esosomi mostrano un potenziale reale, ma non sono una soluzione miracolosa. I risultati più interessanti si osservano quando il diradamento non è ancora troppo avanzato e il trattamento viene eseguito con un prodotto ben caratterizzato e un protocollo preciso.
Esosomi o PRP per capelli: quali sono le differenze?
Esosomi e PRP sono entrambi trattamenti non chirurgici pensati per sostenere i follicoli ancora attivi, ma funzionano attraverso materiali biologici differenti.
Il PRP per capelli viene preparato utilizzando il sangue dello stesso paziente. Gli esosomi, invece, sono contenuti in una formulazione prodotta prima della procedura.
Aspetto | Esosomi per capelli | PRP per capelli |
Materiale utilizzato | Vescicole extracellulari ottenute da una fonte cellulare selezionata. | Plasma ricco di piastrine ottenuto dal sangue del paziente. |
Come si svolge | Il prodotto può essere applicato dopo il microneedling oppure attraverso microiniezioni. | Il sangue viene prelevato, centrifugato e il PRP viene iniettato nelle aree diradate. |
Standardizzazione | Prodotti diversi possono avere composizione, concentrazione e qualità molto differenti. | Anche i protocolli variano, ma la procedura è utilizzata e studiata da più tempo. |
Numero di sedute | Non esiste ancora uno schema condiviso: può essere proposta una singola applicazione oppure un ciclo. | Generalmente prevede più sedute, talvolta seguite da trattamenti di mantenimento. |
Punto di forza e limite | Non richiede un prelievo e può trasportare diversi segnali biologici, ma il risultato dipende molto dal prodotto utilizzato. | Utilizza materiale autologo e dispone di più dati clinici, ma la qualità del PRP può variare in base al sangue e alla preparazione. |
In sintesi, il PRP dispone oggi di una base clinica più ampia, mentre gli esosomi rappresentano un approccio più recente e fortemente legato alla qualità della formulazione.
La differenza principale è semplice: il PRP sfrutta i fattori presenti nel sangue del paziente, mentre gli esosomi forniscono segnali biologici provenienti da una preparazione esterna. Entrambi lavorano sui follicoli ancora presenti, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la densità e la qualità dei capelli.
Esosomi e tricopigmentazione: due approcci diversi al diradamento
Esosomi e tricopigmentazione non cercano di ottenere lo stesso risultato. Gli esosomi lavorano sulla componente biologica, cercando di sostenere l’attività dei follicoli ancora presenti. La tricopigmentazione interviene invece sulla percezione visiva della densità, riducendo il contrasto tra i capelli e il cuoio capelluto.
Quando i capelli diventano più sottili e distanti tra loro, la cute sottostante riflette maggiormente la luce e il diradamento appare più evidente. La tricopigmentazione inserisce negli strati superficiali della pelle minuscoli punti di pigmento calibrati sul colore e sulla distribuzione dei capelli naturali.
Non è un tatuaggio tradizionale: profondità di lavoro, pigmenti e tecnica sono studiati specificamente per il cuoio capelluto e per riprodurre l’irregolarità naturale dei follicoli.
A seconda del tipo di diradamento, la tricopigmentazione può essere utilizzata per:
- ricreare un effetto rasato uniforme e definire l’attaccatura;
- aumentare visivamente la densità tra i capelli esistenti;
- ridurre la visibilità della cute nei diradamenti diffusi, sia maschili sia femminili;
- armonizzare cicatrici o zone meno dense dopo un trapianto.
Mentre i risultati dei trattamenti rigenerativi si sviluppano progressivamente e dipendono dalla risposta dei follicoli, la tricopigmentazione offre un cambiamento estetico visibile e controllabile. I due approcci possono quindi occupare ruoli differenti nello stesso percorso: uno lavora sui capelli, l’altro sull’immagine complessiva della capigliatura.
In Trico System il progetto viene costruito considerando tonalità della cute, colore dei capelli, taglio abituale e distribuzione del diradamento. L’obiettivo non è semplicemente scurire la pelle, ma creare un effetto ottico preciso che si integri con i capelli presenti e risulti naturale anche da vicino.
Una valutazione personalizzata permette di trasformare tutte queste caratteristiche in un risultato progettato sul tuo cuoio capelluto e sull’immagine che desideri ritrovare allo specchio.





